Berlino …The second time! [15/18 Ottobre 2016]

Rieccomi berlinoper la seconda volta a Berlino. Un volo Ryanair arrivato puntuale alle 9:30 a Schoenfeldl’aeroporto secondario della città. Una volta arrivati, subito dopo l’uscita degli arrivi, si trova la stazione. Abbiamo preso un regionale direzione Zoo Garten, uno dei posti aperti sabato mattina dove abbiamo potuto prendere la card dei mezzi in quanto avevamo una convezione grazie al gemellaggio Berlino – Roma: in pratica per il tempo del soggiorno, se hai abbonamento atac annuale puoi avere la possibilità dei mezzi gratuiti nella fascia AeB di Berlino. Il nostro aeroporto era fascia C, quindi abbiamo dovuto pagare 3,30€ sia all’andata che al ritorno.
Dopo aver preso il nostro biglietto, da Zoo Garten, la U2 ci portava direttamente al nostro hotel, sulla BulowStrasse, qualche metro dopo la fermata.
Si tratta di un 3* NovumHotelZentrum low coast.

Dopo una veloce sosta in hotel siamo usciti in cerca di cibo, visto che nel frattempo s’erano fatte oltre le 3:30. Vicino il nostro hotel ci stava un ottima haimg_20161015_152821mburgheria con un menu abbastanza vario e scelte veg.
Speravamo di riuscire, in quel pomeriggio a vedere il museo di Pergamo, nell’isola del musei, ma purtroppo quando siamo arrivati stava chiudendo.
Così ne abbiamo approfittato per fare un giro in centro, vedere il Duomo (Solo da fuori perchè si stava celebrando una messa protestante) e salire su di in un centro commerciale con una vista panoramica sulla città.
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Dopo una primissima panoramica del centro città, abbiamo preferito tornare in hotel a riposare, stanchi anche dell’alzataccia.. E così dopo una doccia siamo rimasti in zona a cercare un posto per la cena. Era già molto tardi e molti ristoranti avevano già chiuso le loro cucine. Tutti tranne un ristorante indiano. Cucina veramente e un sacco abbondante. Speziato, si, ma non poi cosi tanto.
img_20161016_002516Il giorno dopo, dopo la colazione, compresa nel nostro hotel, siamo usciti. Abbiamo subito raggiunto il City Sightseeing scegliendo l’opzione doppia corsa per 2 giorni.
Abbiamo prima fatto un giro completo per poi scendere ala fermata dove ci ha lasciato e raggiungere il Duomo, questa vota per visitarlo all’interno. Un’infinità di gradini di una scala a chioccola ci hanno portati su in alto, dove abbiamo potuto ammirare una vista mozzafiato dell’intera città. Prima di visitare il duomo abbiamo fatto un salto al KaDeWe, il centro commerciale più grande d’Europa.
A piedi, passeggiando per il centro, siamo poi arrivati al famoso viale “Unter Den Linden” che, alla fine, porta alla Porta di Branderburgo.
img-20161017-wa0021 Abbiamo fatto come al nostro solito un sacco di foto per poi raggiungere il Reichstag. Pensavamo di entrare ma ci hanno detto all’ingresso che per quella sera le prenotazioni erano chiuse e di provare online per il giorno successivo. Purtroppo per il successivo non c’era più posto. Vorrà dire che tornerò a Berlino per il Reichstag, prenotandolo al momento del volo, praticamente.

Abbiamo cenato al SuchiCircle ma ce ne siamo poi pentiti.

Il giorno dopo, la mattina, è stato forse il momento più suggestivo dell’intero viaggio. Siamo andati al muro, il famoso muro, dove vi era una specie di musei con foto e racconti raccolti di quell’epoca del terrore. E’ stato un momento di brividi e pelle d’oca.

Dopo il muro e il Checkpoint Charlie, abbiamo raggiunto Alexander Platz per un pranzo al buonissimo Nord See, per poi fare un giro nella seconda linea.
Tornati all’Alexander Platz, punto di partenza, siamo saliti sula torre della televisione. Dopo oltre un’ora di fila siamo arrivati in cima, ai 203 mt di altezza, per ammirare Berlino dall’alto.

Tornati per una doccia al volo, siamo poi riusciti per una cena in un locale tipico Berlinese.
La cucina buona, come del resto la cucina tedesca, ma il servizio lasciava un pò a desiderare.

L’indomani era l’ultimo giorno. Abbiamo lasciato l’hotel intorno le 14, ma prima ne abbiamo approfittato per fare un giro da Primark.

di fonziefo87

Vernon, Giverny e il parco di Monet <3 [16 – 18 Agosto 2016]

Da Le Havre abbiamo raggiunto Vernon.
Paesino vgnell’alta Normandia a circa 10 minuti da
Giverny, altro paesino che ospita il giardino a cui il famoso pittore impressionista Claude Monet si ispirò per quasi tutti i suoi quadri che avevano come tema la natura.
Siamo arrivati circa alle 13 e subito ci siamo diretti per il check – in al nostro Hotel Normandy ..E’ un 3* molto centrale e davvero buono. Ampie camere e letto comodo.
Abbiamo lasciato li bagagli perchè il check-in si poteva fare dalle 16 in poi. Così siamo usciti alla ricerca di un posto dove mangiare. Non offre molto la cittadina. Forse perchè in Agosto era tutto chiuso. Ma comunque abbiamo trovato un kebabbaro che ci fece dei panini.
Abbiamo notato in questo paese la ricorrenza del numero “27” in quanto, tutti i wi-fi dei locali e anche dell’hotel finivano con il 27. Non abbiamo capito il motivo.

Dopo il check-in, tramite una mappa data dal tipo delle reception abbiamo fatto il giro della città che, in realtà, in nemmeno un paio d’ore avevamo fatto andata e ritorno.

Il percorso ci fece arrivare vicino un bosco dove vi era una casa molto particolare sul fiume arroccata su due lembi di alberi da dare l’impressione fosse una tipica casa sull’albero
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La sera era tutto praticamente chiuso e ci siamo accontentati di una pizza in centro. Pensavamo peggio.

Il giorno dopo siamo andati a Giverny. Abbiamo perso la prima corsa perchè pensavamo partisse dal centro città, per poi scoprire che partiva solo dalla stazione e al ritorno si fermava nel centro città.
Aspettando l’orario successivo, ne abbiamo approfittato per lasciare in carica la macchina fotografica e per fare una buona colazione in una boulangerie del centro.

Finalmente partiamo. 8 euro a/r.
Arrivati lì ci aspettava un bel po di fila prima di entrare al parco.
Il parco si presenta molto grande. La casa di Monet è un museo adesso dove puoi entrare e fareil giro nelle sue stanze.
Abbiamo passeggiato tra i tanti bei fiori del giardino fermandoci al ponte e poi al lago con le tante ninfee a cui è ispirato uno dei suoi quadri principali.

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Abbiamo mangiato in un localino del parco ma in realtà male.. o meglio, buono ma il tagliere che ho preso di formaggi era davvero scarno.
Prima del pranzo, incluso nel biglietto d’ingresso, abbiamo visitato il museo dedicato ai quadri di Monet e all’impressionismo in genere ma non era niente di che.

Tornati a Vernon, e riusciti per la cena, il tipo della reception quando ci vide voleva dirci qualcosa, ma parlava in francese e fisso con lo sguardo al pc quindi abbiamo pensato parlasse su skype, in realtà poi si gira chiamandoci e parlando inglese. Voleva chiederci se avevamo risolto con la stampa dei check in.
Non c’era molto in giro e ci siamo dovuti arrangiare con una specie di Mc Donald’s gestito forse da indiani, come fosse un kebabbaro.

di fonziefo87

Le Havre, la Normandia <3 [14 – 16 Agosto 2016]

lehavreSiamo arrivati a Le Havre la sera. Tanto che abbiamo dovuto chiedere il late check-in in hotel. Da Blois, abbiamo passato un pomeriggio sui treni nei vari cambi sia a “St Pierre des Corps” che a “Rouen”. Sopratutto l’ultima è una bella cittadina che abbiamo scoperto esserci morta Giovanna D’Arco e appena usciti dalla stazione ci siamo trovati una torre a lei dedicata.

Arrivati a Le Havre intorno le 22, abbiamo raggiunto subito l’hotel distante circa 2o minuti dalla stazione. Ci ha aperto una signora molto particolare ed estrosa che ci ha dato subito le chiavi e se ne è andata subito.
Il nostro era un 3* piuttosto centrale, senza colazione ma con il wi-fi.. Sejour Fleuri

Siamo usciti subito affamati in cerca di cibo. Era tutto chiuso, finanche McDonald’s e Quick. Per fortuna camminando camminando, abbiamo trovato una sandwicheria dove facevano panini alla piastra e accanto ad esso, un pub abbastanza movimentato dove abbiamo preso una birra…

Il giorno dopo, Ferragosto, usciti dall’hotel abbiamo fatto una lunga passeggiata per il centro per poi arrivare sul lungo mare.. che in realtà è oceano.

In centro, vi è la statua che simboleggia il famoso sbarco in Normandia durante la II Guerra Mondiale.
Raggiunto il lungo oceano, era un sacco vivo, con tanta gente dappertutto. Sia nei vari localini che nelle spiagge o nelle varie giostre dislocate per la strada.

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Abbiamo pranzato in uno di quei locali ben recensito da Tripadvisor e devo dire abbiamo mangiato bene e di tutto…
Dalle lumache, a cozze con patatine fritte e una buona bottiglia di bianco

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Insomma poi eravamo K.O. e ne abbiamo approfittato di rilassarci in spiaggia con un po di sole piacevole per poi continuare la nostra passeggiata verso il porto di Le Havre prima di prendere una coca cola per berla in una panchina della cattedrale. Ci stava un signore che in francese cercava di farci capire che la città fu rasa al suolo da un bombardamento per poi pian piano riessere costruita.

Siamo riusciti per cena e per un giro by night della città.

di fonziefo87

Blois e la Loira [12 – 14 Agosto 2016]

Ploiraartiti da Paris Austerlits verso le 9 del mattino, siamo arrivati a Blois dopo un’oretta e mezza. Abbiamo deciso di stare a Bliois per vedere la Loira perchè è un paesino arroccato, stile medievale vicino a quei castelli che volevamo vedere. O comunque i principali visto che in totale i castelli, sono più di 65.
Sul biglietto del treno era indicara carrozza e posti, come è normale che sia. Arrivati al binario, abbiamo visto che in realtà la nostra carrozza non esisteva. Abbiamo pensato a qualche fregatura dal sito di prenotazione, Capitan Train, ma dopo un po abbiamo visto il capo treno che ci ha detto che treno non era obbligatorio avere posto e carrozza e che, in seconda classe, potevamo sederci dove volevamo.

Arrivati in hotel, la tipa alla reception ci ha detto che il check in era dopo le 15, ma ahimè, erano le 9:30 del mattino più o meno. Abbiamo potuto lasciare lo zaino e così ci siamo diretti verso l’ufficio del turismo. Abbiamo trovato una tipa molto gentile che ci ha spiegato tutto con calma e pazienza. E così, abbiamo seguito le sue direttive.

Abbiamo preso qualcosa da mangiare e iniziato facendo un giretto al centro per qualche foto. Ci stava un parco con una chiesa e da li davanti partiva un bus che a noi interessava.
Si tratta del numero 41. Con 6euro a/r ti consentiva di fare un giro per i castelli vicini a Blois. Potevamo scendere e riprendere il bus da ogni castello. Tutto organizzato con orari.
La strada dal pullman è bellissima: stradette tra i boschi e casette tipiche col tetto francese.

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Chambord

Primo castello: Chambord
Il biglietto di ingresso costa 7eu, ma se hai meno di 24 anni non paghi. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Forse perchè eravamo reduci dall’esperienza di Versailles: non c’è paragone. Un altro mondo.Ci aspettavamo di più dall’esterno mentre in realtà i giardini sono molto scarni. Ma per fortuna l’esterno con una la scala a chiocciola ha compensato il tutto.

 

 

 

 

 

 

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Chiverny

 

 

Il nostro secondo castello è stato Chiverny.Non siamo entrati dentro. Abbiamo fatto solo una passeggiata fuori nei bei giardini, molto più grandi e curati di Chambord, per poi perderci nei negozi di souvenirs.

 

 

A Chiverny ne abbiamo approfittato per il pranzo in quanto ci stava un locale, a loro dire, italiano chiamato “Pinocchio”. Chi ha fatto il menù s’era un attimo confuso sulla pizza Siciliana, ma vabehè. Abbiamo ordinato una pizza, aiutati da un signore col traduttore per capire gli ingredienti. Se pensiamo la pizza come una piadina, allora è stata una buona piadina.

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Bouregard

Terzo castello: Bouregard
Ci ha sorpreso piacevolmente.
Prima di arrivare al castello c’era un lungo percorso tra i boschi da fare e noi ne abbiamo aprofittato per varie foto. C’erano due persone immobili a guardare la segnaletica.. così tanto che io ero convinto fossero statue messe li, aiutato anche dallo stile dei vestiti al quanto ottocentesco. Il biglietto del castello costa 10 euro ma se sei studente hai lo sconto. Il castello dentro è molto bello. Semplice e molto curato. Addirittura puoi vedere la cucina con gli strumenti dell’epoca. Usciti da li, dall’altra parte del parco, c’era un laghetto e ne abbiamo approfittato per un po di relax.

Tornati a Blois con il bus, siamo andati in stazione per fare il biglietto per il castello di Chenonceaux. Alle macchinette, nella confusione abbiamo fatto un biglietto più costoso e per fortuna il tipo della stazione a cui abbiamo chiesto info sugli orari ci ha restituito dieci euro.

Tornati in hotel prima delle 20, orario in cui la tizia ci aveva detto di fare il check in altrimenti chiudeva la reception, finalmente ci hanno dato la camera. In realtà si tratta di un mini appartamentino con angolo cucina.
L’ hotel è senza coazione e con il wifi.

Usciti da li alle 21, le cucine dei vari locali erano già chiuse e non abbiamo trovato proprio nulla.
Nel frattempo alle 22 iniziava uno spettacolo dentro il castello di Blois. Si tratta di uno spettacolo di luci proiettate a forma di racconto con trama ovviamente raccontato in francese: Son Et Lumiere

Dopo la spettacolo, durato più o meno un’oretta siamo andati oltre il castello dove in realtà c’era più gente. E cosi abbiamo trovato diversi localini aperti con ragazzi fuori.
Abbiamo preso anche un bicchiere di vino locale.
Abbiamo passato la serata passeggiando per il paesello facendo varie foto sopratutto al fiume e al ponte.

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L’indomani, dopo una colazione in stazione siamo partiti per Chenonceaux, facendo un cambio.

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Chenonceaux

S’è rivelato essere il più bello, il quarto castello visto. Sul biglietto vi è una riduzione prima dei 27 anni. C’è un bellissimo giardino che circonda il castello che noi abbiamo visto passeggiando. Finanche un labirinto ma organizzato apposta per i bambini in quanto molto piccolo. Dentro il castello è molto bello e grande. Vale la pena visitarlo all’interno. Varie finestre grandi che affacciano sul fiume.

 

 

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Blois

Tornati al paesello col treno, abbiamo fatto una passeggiata e siamo entrati dentro il castello di Blois, dato che lo spettacolo visto la sera prima, comprendeva il biglietto anche per il castello.

Il giorno dopo avevamo ancora una mattina prima di partire per Le Havre.
Volevamo visitare qualche altro castello o paesini li vicino ma non c’erano treni comodi di coincidenza per la nostra partenza che era alle 15.
Cosi ne abbiamo approfittato per un po di relax.
Abbiamo fatto colazione in una buona boulangerie del centro e pranzato poi in una brasserie con panini di pesce e patatine.

Tornati in hotel per prendere lo zaino, abbiamo poi raggiunto la stazione per partire alla volta della Normandia.

 

di fonziefo87

Parigi.6 [7 – 12 + 18 – 19 / Agosto / 2016]

parisRieccomi a Parigi… Per la sesta volta!
Un’eterna città che non smette mai di sorprendere, che non ti stanchi mai di esplorare, che comunque ti riserva sempre qualche strada, piazza, viale, angolo che non conoscevi prima.
Questo della Francia è un viaggio che prevede più tappe. Inizia con Parigi, ma continua con la Loira, la Normandia e Giverny (dove vi è il giardino del famoso pittore, padre dell’impressionismo Claude Monet).

Siamo arrivati con un volo low coast Ryanair che ci ha portati all’aereoporto della cittadina chiamata Beauvais, che si trova a circa un’ora e mezza da Parigi. Vi è un autobus/navetta appositamente per chi fa scalo in questo aereoporto. Costa 17 eu a tratta e ti porta al centro congessi di parigi “Porte Maillot”, dove lì vi è la metropolitana. Noi infatti abbiamo fatto così. Con un cambio di Metro siamo poi arrivati alla fermata “Republique” dove si trovava il nostro hotel.

Iniziammo il tutto con una piccola disavventura, ma per fortuna niente di così grave. Arrivati all’hotel, vediamo che è tutto chiuso. C’era a malapena l’insegna. Suoniamo. E dopo un po ci apre un tipo annunciandoci che l’hotel era in ristrutturazione non so per qualche disagio, dice, ma che avrebbe subito provveduto per darci un alto hotel in zona. Così è stato, per carità, però è per vero che una mail per annunciare il tutto prima poteva benissimo mandarla. Vabeh, sorvoliamo.
Arriviamo a questo hotel che per fortuna era soltanto dall’altro lato della Piazza della Repubblica. Comunque molto comodo. Non abbiamo preso la colazione. Camera molto spartana e davvero piccola, ma tutto sommato pulita e lo stretto indispensabile c’era, con tanto di bagno (piccolissimo!) in camera. L’hotel che ci ha sostituito è Hotel Excelsior 2*.

Ci siamo dati giusto il tempo di fare il check-in, una doccia al volo e siamo riusciti. Troppo poco tempo per riposarci vista l’alzataccia per il volo che era alle 6:00 e le 4h di sonno. Ma l’entusiasmo era fin troppo. Abbiamo optato per fare il pass turistico per i mezzi. dalla zona 1 – 3, ovvero tutto il centro (tranne l’aeroporto, versailles, eurodisney) che per 5 giorni è costato 37eu, valido per bus, metro e rer.

Siamo usciti a buffo e senza meta, dopo un pranzo veloce al vicino KFC… Passeggiando tra i bei viali alberati e le viottole della città, ci trovammo davanti l’archivio nazionale, che apre le porte al quartiere “Les Marais” con tutte casette particolari e bianche, il quale finisce nel lungo Senna. Camminando tra le varie bancarelle e ritrattisti, ci siamo trovati di fronte la bellissima Notre Dame, seDSC_0064mpre piena si turisti ad ogni ora con file interminabili per entrare. Con i suoi gargoyles come guardiani attenti.  Era una bellissima giornata di sole… Anzi, pure abbastanza caldina direi.Prima di arrivare al Notre Dame, tra le varie stradine di Les Marais, abbiamo scovato un mercato di fiori con orchidee stupende, e un mercato (aimè) di uccelli.. Mi limito nel descrivere la pena che ci hanno fatto nel vederli tutti raggomitolati in strettissime gabbie.

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A distrarci dal disgusto provato per quelle povere bestiole, oltre i bei fiori, in una piazza ci sta un ragazzo di colore che suonava l’hang! Arrivati al Notre Dame, dopo qualche foto ci ritrovamDSC_0053mo sfiatati e senza forze. La stanchezza iniziava ad avere la meglio su di noi. Forse abbiamo sbagliato a non dormire un pò una volta arrivati in hotel. Abbiamo scelto così di tornare per ricaricarci qualche oretta per poi essere più energici la sera.

Riusciti la sera, non potevamo non passare a salutare la magica Torre. Cosi, con la metro siamo scesi alla fermata “Ecole Militare”, la parte opposta dei famosi giardini Trocadero, dove vi era una scuola militare e poi un lungo viale alberato che finiva con un grandissimo prato che accoglieva la Torre. Sul lato sinistro, avevano messo delle bancarelle sia di souvenir che di cibo da strada multietnico. In questo prato vi erano un sacco di persone, molti turisti, seduti tipo pic nic e con essi anche un sacco di ragazzi di colore che proponeva vendite di birre o spumante. Ricordo ancora che a un certo punto questi venditori abusivi, si misero a scappare e correre e con loro molte persone si alzarono e li seguirono scatenando il panico preventivo di un eventuale attacco terroristico (visto purtroppo l’aria che si respira in questi tempi). Ci siamo fatti poi tutti una gran risata per smorzare i toni quando ci siamo resi conto che questi ragazzi correvano e scappavano, si.. ma dalla polizia e che non c’era nulla da temere. Siamo rimasti un po sul pratone anche noi a sorseggiare una birra tra una foto e l’altra e abbiamo poi preso delle Bagels (filone di pane ripieni) li, alle bancarelle che in realtà già stavano chiudendo. Passati i controlli di polizia siamo entrati dentro la torre, senza salire, giusto per vederla dal basso, però dentro.

Abbiamo così passato la serata sul pratone perchè a una cert’ora la torre si illumina per 15 minuti ogni ora.

 

Il secondo giorno, dopo una veloce colazione da Mc Donald’s abbiamo preso la metro direzione Louvre. Non siamo entrati dentro perchè lo avevamo già fatto nei viaggi passati.Abbiamo preferito rimanere fuori a scattare qualche foto alla piramide e poi abbiamo fatto a piedi i 4 km che dal Louvre portano all’Arco del Trionfo. Ovviamente con tante soste, come per esempio ai giardini di una delle due ruote dove c’era un bellissimo laghetto e tante panche.
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Piano piano finalmente iniziava a farsi vedere il grande Arco del Trionfo. Ancora ci chiediamo come si attraversa per andare li sotto.. visto che non vi è nè un passaggio nè strisce. Ma noi temerari non potevamo perderci la vista da li e la possibilità di scattare qualche bella fotina.

Abbiamo mangiato in una baguetteria sui bellissimi Champs Elysee, prima di concederci un veloce riposino.

Subito dopo siamo usciti per una passeggiata serale tra i giardini del Trocadero, gustandoci una buona crepe alla nulle, sdraiandoci sui bei prati fino a quando abbiamo raggiunto la torre, questa volta, rispetto a ieri, da dietro. DSC_0412
Camminando, camminando, tra  una foto e una pausa e l’altra abbiamo passato la torre, per arrivare dalla parte del pratone di ieri, dove stanchi e con i piedi a pezzi, abbiamo deciso di riposarci tra le bancarelle dl cibo multietnico, gustando una bona sangria e delle patatine fritte.

Abbiamo poi fatto una passeggiata dietro la torre, dove si trova un parchetto con uno stagno, a mio avviso poco conosciuto, vista la poca gente.

Il terzo giorno ci siamo alzati molto presto direzione Versailles. Avevamo preso i biglietti online con il salta fila. Sotto i 24 anni non si paga, altrimenti il biglietto, con salta fila, costa 15euro, per entrare al palazzo.
Per arrivare a Versailles serve la RER C, ma in quei giorni un pezzo di metro con cui arrivare alla RER C era chiusa per lavori cosi abbiamo preso un bus navetta in sostituzione per quel tratto.
Nel biglietto c’era scritto “dalle 9” ma noi per fortuna abbiamo capito “alle 9” fosse l’ingresso. E dico per fortuna perchè già arrivando tempo prima eravamo a metà fila e in pochissimo tempo s’era formata la serpentina di fila per tutto il gran cortile. Ci ha deluso un sacco Versailles. Non era per niente come ce lo aspettavamo. Dentro vedi poco e niente e in varie stanze ci sono solo quadri. La parte più simpatica di quella mattina molto stancante arriva dopo, perchè dietro il palazzo ci sono i giardini. Per entrare il biglietto costa 7 euro. I giardini sono veramente molto grandi, tanto che danno una mappa per orientarsi. Vi è la possibilità, a pagamento, di prendere un trenino che ti fa il giro o eventualmente di noleggiare ad ore una macchinina per fare il giro con però zone proibite in cui non puoi passare. Noi, abbiamo optato per la macchinina ed è stata la cosa più divertente. L’unica cosa di cui mi sono pentito è non aver portato la Reflex, ma su internet, stava scritto che il biglietto poteva non risultare valido se portavi degli oggetti proibiti con te, come le macchine fotografiche. Ma in realtà l’avevano in molti e non hanno detto nulla.
Abbiamo mangiato una baguette direttamente li, fuori la RER C
.
Dopo aver dormito il pomeriggio, siamo usciti alla volta di Montmartre e la basilica del Sacro Cuore. Siamo scesi alla fermata “Pigalle”, piazza che apre al grande viale a luci rosse dove vi è il famoso (in ambito pittografico e cinematografico) Mouline Rouge.
DSC_0543Da li, abbiamo fatto tutto il viale salendo per il Sacro Cuore e facendo una sosta gelato alla buonissima catena “Amorino”. Abbiamo preso un pacchetto di Macarons che poi abbiamo mangiato sulla grande scalinata sopra Parigi.
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Prima di arrivare al Sacro Cuore, abbiamo visto una chiesetta che non conoscevamo che si trova proprio a fianco alla piazza di Monmatre, la chiesa appunto si chiama “Notre Dame di Monmatre”.

Ho notato, con un po di amaro, che quel quartiere è diventato troppo turistico, cosa che prima negli anni precedenti non era cosi. Spiccava per i suoi artisti di strada più che venditori ambulanti di souvenir o boulangerie e patisserie in ogni angolo. Resta comunque uno dei miei quartieri preferiti di Parigi… Semplicemente un po troppo commercializzato.

Ci siamo agganciati ad una rete wi-fi di un starbucks ormai chiuso per trovare un sushi in centro. E cosi siamo finiti al buonissimo ” Sushi 6 ” . La posizione del locale, ci ha consentito una passeggiata a piedi per vedere Parigi by night, fino poi ad arrivare al nostro hotel.

 

Il quarto giorno dopo una colazione veloce al Mc Donald’s, ci siamo diretti alla chiesa di “Saint-Bernard de la Chapelle”, dove il tipo dei controlli della sicurezza mi ha preso in giro perchè nello zaino, col metal detector, ha notato la lacca verde e di si mise a ridere quando gli dissi che era per me.. magari mi immaginava con i capelli verdi.
La chiesa è meravigliosa. Il biglietto costa 10euro, e la cappella sopra li vale tutti.

Abbiamo poi fatto una passeggiata nel quartiere Latino. Vi era una patisserie con dei cioccolatini buonissimi. Molti in esposizione come fossero per assaggio, ma in realtà abbiamo scoperto dopo che erano comunque a pagamento. Ne abbiamo quindi fregati 4.
Abbiamo camminato fino ad arrivare al S.Supplice, la chiesa che è stata citata nel libro di Dan Brown. Molto bella anche lei con fuori una piazza con una gran bella fontana.

 

Dopo aver mangiato in una tipica braserie francese, abbiamo passato il primo pomeriggio nei giardini del Luxemburgo, dove abbiamo trovato varie panche grandi e comode dove rilassari un po di tempo dopo aver fatto varie foto.

Boulverd Saint Geramain è stata la tappa del nostro pomeriggio. Non lo conoscevo e ho amato quel quartiere. Davvero carino. Bello, vivo movimentato pieno di localini tipici francesi e casette di stile. Piena di Cafè letterari dove si riunivano i vecchi rivoluzionari e intellettuali d’epoche passate.

Abbiamo preso la Metro direzione Concorde, una grande e bella piazza vicino il centro di Parigi con fontane e una ruota panoramica.

 

Percorrendo “rue st. Honorè”, una via di negozi alla moda, un pò come via dei condotti a Roma, arriviamo a Place Vandome e dopo vari scatti proseguimmo per l’Operà

Abbiamo fatto una lunga pausa da starbucks con un muffin al cioccolato e un frappucino al caramello, per poi andare a mangiare in zona Oberkampft, poco vicino il nostro hotel

Il quinto giorno lo abbiamo iniziato con una colazione in zona Repubblique, solo un croissant vuoto e un succo di mela. Poi ci siamo diretti nel quartiere multietnico di Belleville. Abbiamo gustato un buon dolce alle nocciole in una delle boulangerie del quariere e poi una passeggiata tra i vari graffiti del posto. Fino ad arrivare vicino a un parco dove accanto ci stava un panorama mozzafiato tra varie colonne piene di graffiti.

Abbiamo preso una coca cola in quella zona e tornati in hotel per un attimo di relax e un pranzo al Quick della zona.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il cimitero “Pere Lachaise” famoso per tombe di personaggi famosi, come Morrison, Rossini, Chopin, Wilde, Bizet, Proust e tanti altri. Molto grande, bello, curato e tenuto bene.
Abbiamo cenato in una brasserie del centro per poi andare subito a dormire, l’indomani saremmo partiti per La Loira, Blois.

Siamo poi tornati a Parigi alla fine nel nostro viaggio, in quanto partendo da Parigi abbiamo trascorso lì l’ultima notte.

Siamo tornati al cimitero perchè non avevamo visto le ultime tombe, come Wilde o Proust.
Usciti dal cimitero, l’unica volta in tutto il viaggio, pioveva un bel pò. Siamo arrivati a vedere il canale St. Martin, location di una ricca cinematografia francese (come il noto “Il favoloso mondo di Amelie” di Jean-Pierre Jeunet), ma siamo andati via subito visto la pioggia per raggiungere la zona della “Bastille” dove, dopo una passeggiata abbiamo preso un aperitivo.


Dopo che ha smesso di piovere siamo tornati a mangiare al Sushi 6, questa volta la nostra passeggiata notturna, dopo Notre Dame si è svolta al quartiere di Les Halles con la Chiesa di St. Eustache e la rue Monmatre che portava al Quartiere di “Bonne Novelle” dove avevamo preso un hotel per una notte, decisamente meglio del primo. Era l’ hotel des boulevards.

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Il giorno dopo, ovvero purtroppo l’ultimo, dopo il check out siamo usciti lasciando in hotel lo zaino. Avevamo il volo del ritorno alle 21.
Abbiamo fatto una colazione da starbucks e a piedi siamo arrivati fino alla zona della Madaleine, dove dopo vi è Place Vandome, anche se non siamo arrivati fin lì ma siamo semplicemente passati dall’operà, e qualche parchetto di zona per brevi soste, e in un centro commerciale in zona con un soffitto particolare fatto a gocce.


Abbiamo pranzato l’ultima volta francese in un locale poco distante dal nostro hotel dove poi siamo tornati a prendere lo zaino, ma prima abbiamo visitato la bellissima chiesa di St. Eustache dove vi erano le prove per accordare l’organo.

Finisce qui la nostra gita.

 

di fonziefo87

Stoccarda e dintorni [6/8 Maggio 2016]

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Siamo arrivati a Stoccarda con un volo Eurowings (che altro non è che la vecchia GermanWings), verso le 16 circa.
Stoccarda è davvero graziosa, piccolina ma una classica città tedesca. Molto viva e  movimentata di sera. DSC_0002DSC_0013DSC_0017DSC_0018
Mi è sembrato davvero strano stare in Germania con le maniche corte viste il caldo che faceva.
Abbiamo fatto un giro in centro per passare dai punti focali della città e poi abbiamo cenato in un ristorante tipico della zona.


In macchina abbiamo raggiunto vari punti di belvedere che offriva la città. Altezze che soltanto una macchina ti consente di visitare.

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Il giorno successivo, dopo una ricca colazione offerta dai nostri amici, siamo andati a visitare il castello di Burg Hoen a Neuffen … C’era una bellissima visuale da lassù e in molti si buttavano col paracadute. E per la salita ci fermavamo spesso per qualche foto al panorama e al castello.
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Abbiamo fatto pranzo li con l’insalata tipica di patate per poi muoverci in macchina direzione Esslinger, un paesino a pochi kilometri da Stoccarda, piccolino ma molto carino. Ci stava un vecchio mulino ad acqua per la fornitura elettrica.

Dopo un breve riposo a casa, la sera siamo stati alla festa di primavera in un paesino chiamato Bad Cannstatt, la cosiddetta Fruhlingfest che fanno ogni anno in questo periodo per poi ripetere quella d’autunno nel periodo indicato.
Ricco di posti dove mangiare e bere birra oltre le varie giostre, abbiamo poi finito il nostro giro a vedere da fuori la struttura dell’elegante museo della Mercedes Benz

Finisce così il nostro corto weekend a Stoccarda.
Breve ma intenso, con tanti posti altri da visitare nel prossimo round

di fonziefo87

Stoccolma [22/25 Aprile 2016]

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1€ = 9,1628 SEK
Clima: freddo – 6 °C c.ca
Fuso Orario: No

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Abbiamo lasciato Goteborg alle 8 del mattina. I treni Svizzeri non sbagliano nemmeno un minuto. Ma noi già alle 7:45 eravamo sul treno. Non avevamo un posto assegnato, e quindi più di una volta, anche dormendo, ci siamo dovuti alzare per lasciare il posto a chi invece, lo aveva assegnato.
Siamo arrivati puntualissimi alle 12. Abbiamo pranzato al volo, per poi prendere subito la Metro verde che ci portava alla fermata del nostro hotel: Brommaplen.
L’hotel Scandic Bromma era proprio li davanti la fermata. Un 3* con colazione. Più o meno 400eu per 3 notti. Wi-fi ed una colazione abbastanza ricca.

Siamo passati dall’hotel giusto per una doccia al volo per poi subito uscire direzione Stoccolma centro storico: Gamla Stan. Abbiamo fatto due passi tra i vari ponti, oltre che al centro storico.


Faceva abbastanza freddo e siamo entrati in un pub solo per stare seduti e scaldarci perché non abbiamo preso nulla da bere, e nessuno è venuto a chiedere conto.

Abbiamo cenato al “ Slinger Bulten” ..un ristorante svedese trovato su tripadvisor come più economico. E infatti per i prezzi di Stoccolma sul cibo era davvero abbastanza economico.  1461351673587
Faceva molto freddo… Sicuramente più di Goteborg.

In questi posti si cena davvero presto.  I locali chiudono alle 21, max 22 se ti va bene. Vedi gli svedesi già nei locali a cenare anche alle 18, 18:30.
Noi, al max riuscivamo a tirare per le 19:30 forse 20:00 ma non di più.

L’indomani, dopo la buona colazione che ci ha riempiti fino ad oltre l’orario di pranzo siamo usciti direzione centro. Volevamo prendere il bus turistico “City seeghting”. Dopo un po di peripezie nel trovarlo, in quanto stava dietro la stazione centrale, finalmente abbiamo scovato un addetto con la tipica divisa e da lui abbiamo fatto i biglietti.
Abbiamo prima fatto un giro di perlustrazione della città ascoltando l’audio guida e poi siamo scesi alla fermata del Palazzo Reale, ovvero della residenza ufficiale.
Con 75Kr abbiamo visto il palazzo, i gioielli della corona e le prigioni al di sotto.

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Abbiamo poi fatto due passi nella vicina via commerciale, per poi fare un pranzo molto fast da Espresso House, anche perché ormai erano le 16 e a momenti si doveva già cenare.

Era già tutto chiuso, finanche il Duomo, purtroppo DSC_0132 e così ne abbiamo approfittato per un’altra passeggiata soprattutto a caccia di vari souvenirs. Poi qualche foto e alla fine siamo andati a cenare in un All You Can eat a prezzo fisso: Chopsteack.

 

 

 

 
L’ultimo giorno l’abbiamo dedicato al museo della Vasa, un galeone svedese di 64 cannoni che nel 1628 è affondato nel porto svedese e hanno costruito un museo su di esso. E’ davvero bello. Hanno riprodotto le cose come se fosse originali, oltre al galeone che è originale, ovviamente.

Abbiamo perso quasi tutta la giornata per quando era bello e grande. Siamo arrivati col bus turistico dopo aver fatto il giro perché il museo si trovava quasi alla fine.
Usciti da li volevamo andare al museo nazionale ma ci siamo informati e visto cosa trattava non ci interessava. Abbiamo optato per il museo degli Abba per impegnare il tempo ma costava troppo il biglietto per magari vedere quattro foto e strumenti musicali.
E cosi siamo tornati in centro e dopo qualche foto siamo tornati a cenare nel locale dove eravamo stati 2 giorni prima.

Beh, a me questa Stoccolma non è piaciuta. Non mi piace la suddivisione della città così in isole.. così tanto da non capire quale sia il vero centro..
Oggettivamente è una città molto bella e non c’è nulla di dire… però cosi, personalmente parlando non mi ha detto nulla di che.. Ho preferito sicuramente altre città..
Ma rimangono solo impressioni personali… Andatela a vedere che è bellissima ^__-

di fonziefo87

Goteborg <3 [20/22 Aprile 2016]

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1€ = 9,1628 SEK
Clima: freddo – 6 °C c.ca
Fuso Orario: No

 

 

 

 

 

Arrivati di mattina presto con un volo Ryanair che ci ha portato per le 10:30 circa all’aeroporto di Landvetter …. Da li, abbiamo preso subito un bus navetta della compagnia Flygbussarna che con circa 80SEK ci ha portati alla stazione centrale.
Piccolo spuntino in stazione con un sandwich alla cipolla e tonno e poi abbiamo cercato il bus60 che con 2 fermata ci portava di fronte al nostro hotel. All’inizio abbiamo sbagliato e siamo scesi alla fermata prima..ma visto il tempo a camminare ci siamo subito resi conto che c’era qualcosa che non andava… Infatti avevamo una fermata proprio quasi davanti il nostro Hotel. Si tratta di un 3*, lo Spar Hotel Garda .. con colazione, wifi a circa 200€ e passa  per due notti. Un po caro, ma d’altra parte gli hotel in città sono abbastanza costosi e questo è quello un po più economico, ma anche un po decentrato. Sebbene questo 60 lasciava proprio in centro. C’è anche da dire che i mezzi funzionano benissimo. Precisi e puntuali che, a volte, neanche una metro (italiana ovviamente 😉 ).

Goteborg si presenta come una piccola città, ma molto bella, pulita e ben curata con i mezzi di trasporto precisi e puntuali.
Abbiamo deciso di fare una card giornaliera che per 24h dava la possibilità di viaggiare sui vari mezzi della città.
I canali sono due, uno grande e uno piccolo.
Il grande affaccia in una piazza fatta con gradini e spesso ci sono giovani seduti li.
E’ una città giovane e studentesca, vista l’università.

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Dopo una doccia al volo e un piccolo riposino, vista l’alzataccia per il volo cosi presto la mattina, siamo usciti per un giro di perlustrazione in centro. Era tardi e abbiamo preferito fermarci al primo Mc Donald’s che abbiamo incontrato per il pranzo.
Abbiamo fatto una passeggiata tra i canali. Siamo stati nella vicinissima piazza principale con la statua di Adolfs Torg, in nome al Re Adolfo Gustavo II

E poi siamo arrivati fino al Duomo: Scarno e schick. Non ci è piaciuto.
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Siamo poi arrivati fino al porto dove vi era la barca dei viking “Barken Vikin” appunto, che era adibita ad hotel. Siamo entrati dentro per una perlustrazione al volo
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Ci siamo fermati in un locale, un misto tra una caffetteria, gelateria con buffet salato. Il gelato potevi comporlo tu come volevi con vari gusti e dolciumi. Noi ci siamo buttati su qualcosa del buffet e un caffè.

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Siamo poi stati al centro commerciali più grande dell’Europa del nord, il “NordStan”, che collegava direttamente con la stazione. Abbiamo preso info per come raggiungere Stoccolma: Potevamo scegliere se prendere il bus che ci mettere circa 6h30’ o il treno che ci impiegava più o meno 4h. Con una differenza di prezzo intorno ai 15€.

Camminando abbiamo scoperto un parco attraversato da canali
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S’era fatta già sera, sebbene ci fosse ancora il sole ma li sono abituati che cenano presto e i locali chiudono alle 21, o massimo 22. Infatti siamo tornati in zona porto per una cena ad un buffet all you can eat, che abbiamo pagato intorno ai 15eu o forse qualcosa in meno.  “Goteborh Wok”

L’indomani avevamo la colazione, sebbene non era niente di che. C’era qualcosa ma ne ho viste decisamente di meglio, ma ovviamente anche di peggio.

Abbiamo preso il 60, direzione “Mushuttakien”

..Era una chiesa di pietra DSC_0072, e poi lo stesso 60 ci portava al quartiere Haga. E’ il quartiere moderno della città, dove ci siamo fermati in uno degli “Espresso house” per un break e uno spuntino al volo.

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Dal quartiere scorgeva  una chiesa gotica che abbiamo voluto raggiungere. Sia questa che quella di prima in pietra erano chiuse.
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Dopo un giro nel quartiere HAGA abbiamo preso il tram 4 che ci ha portati al museo del design… Ma è stata una delusione… Forse accettabile solo il secondo piano ricco di vari arredamenti e mobìli. L’abbiamo pagato 40SEK.
Abbiamo fatto una passeggiata lungo il viale che serviva il museo, in quanto è un viale commerciale e pieno dei vari negozi, per poi concederci una sosta al Mc.

Tornati in stazione sempre col tram 4, abbiamo preso il biglietto per il viaggio dell’indomani a Stoccolma. Alla fine abbiamo optato per il treno: poco + costoso ma + comodo e veloce.
Alle 8 era la partenza, quindi abbiamo passato la serata in un buffet veg IMG-20160421-WA0031per poi tornare in hotel e fare lo zaino e i preparativi per la partenza della mattina seguente…

Finiva così la nostra gita a Goteborg..

di fonziefo87

Munich… il bis!! [19/22 – 2 – 16]

Monaco di Baviera… sempre bella, sempre pulita ed organizzata.
Per la seconda volta in neanche un anno sono tornato. Ma si sa, ogni viaggio è diverso e ti da la possibilità di vedere, esplorare posti che non potevi vedere prima.
I colori, le luci e gli odori cambiano dall’estate all’inverno…
Quel grigiume un po pallido e affascinante a tratti, che noti in inverno, non esiste ad Agosto dove tutto è acceso, dove il sole illumina e colora ogni palazzo, dove le taverne bavaresi si apprestano ad organizzare i loro tovolinetti fuori dai locali… E’ fin troppo banale e scontato anche solo pensare sia meglio l’estate… ma l’inverno, il grigio, lo scuro, sopratutto il freddo e i corpi coperti da strati su strati di lana… bè, in qualche modo mi affascina.

Atterrati e trovato l’hotel abbiamo fatto una piccola pausa… Poi siamo usciti in cerca di cibo ed alcool.. era già sera..
Dopo una passeggiata in centro, a misura d’uomo, pulito e ordinato.. siamo andati all’HB il pub più antico d’Europa dove la caratteristica è il sederti dove ti pare in tavoloni lunghissimi e bere la classica birra di Monaco mentre parli con la gente… con un inglese impropobinibile (almeno per me!!) e ascolti musica live.

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La mattina dopo siamo stati alla residnza dei vecchi sovrani bavaresi dove abbiamo particamente perso gran parte della giornata tra i vari cortili e musei…
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La sera poi siamo stati in un pub fighissimo con gli alberi dentro… IMG-20160222-WA0063sembrava proprio essere in un bosco [ ..HansImGluck.. ] vero e proprio e poi siamo finiti in una zona che abbiamo raggiunto con con la Uhban, in un locale tipo messicano con musica latina dove, ovviamente, abbiamo continuato a bere..

Il giorno dopo siamo stati al museo di scienza e tecnologia che, dicono, essere il più grande d’Europa.. a me non è sembrato così, ma vabeh… la parte più bella è stata quella prettamente biologica con la riproduzione di varie cellule od organi del corpo umano.

Usciti di li siamo andati al giardino Inglese a fare una passeggiata..

Abbiamo passato la serata in un locale che abbiamo beccato a caso su tripadvisor ma le ottime recensioni non mentivano ed è stata davvero una bella scoperta..
E poi siamo stati a bere in un locale caratteristico perchè ha 200 birre artigianali.. e ne abbiamo provate giusto qualcuna 😉

Il giorno dopo il nostro aereo Vueling ci aspettava puntuale e scattante per riportarci a casa…
Sono consapevole che questo sia stato un post al quanto frettoloso però insomma, se vi va di leggere qualcosa in più della città, scorrete tra i post e troverete la prima volta a Monaco

di fonziefo87