Londra [17 – 21 Marzo 2018]

londra

Siamo arrivati a Londra con un volo serale, quasi per l’ora di cena. Era San Patrizio, e dopo aver sistemato qualcosa in hotel siamo usciti subito credendo di trovare in giro chissà cosa.. ma invece le nostre aspettative sono state deluse. Probabilmente non abbiamo beccato la zona giusta o boh… In ogni caso in centro c’era poco, qualche pub illuminato in verde di qua e la e basta.
Piccadilly Circus era la solita, bella e impotente… e abbiamo cenato li vicino ad uno steak hous Angus.
Il giorno dopo, ci siamo diretti a Westminster, 20180318_113638e poi, proprio da li sotto, abbiamo preso il battello per una crociera sul Tamigi. C’erano le scalette che ti permettevano di scendere al fiume con l’attracco di vari battelli.
Li in zona,  vi erano l’acquario e
il London Eye. Ci siamo andati dopo la crociera. L’acquario niente di che. Si bello, ma ce ne sono di più belli in Europa. Sulla ruota, il London Eye appunto, hai la possibilità di vedere tutta Londra dall’alto. Questa merita senz’altro.

 


Abbiamo pranzato al volo da Wasabi, una catena di sushi a buon prezzo con cibo prettamente nipponico, fresco ed economico. A Londra ci sono questi fast food, alcuni con tavoli all’interno, ad ogni angolo. Sia della catena Wasabi che di altre simili e buone.
20180319_175052

C’era proprio tanto freddo e a tratti nevicava: stupendo.
Nell’attesa del cambio guardia a Buckingam Palace, siamo entrati al museo dei gioielli della Corona, che si trovava due traverse dietro, più che altro per ripararci dal freddo. Siamo stati nella zona dello shop perchè il museo era già chiuso.
Il cambio della guardia è ad ogni ora. Di fronte Buckingam, si può ammirare il memoriale a Victoria.

Proseguimmo la serata verso Hide Park, ma senza inoltrarci dentro perchè era sera, il tempo era nuvoloso e volevamo vederlo di giorno con più luce, almeno un pò.
Così ne abbiamo approfittato per una breve sosta con un cappuccino caldo.

Da li, muovendoci in metro, ci siamo diretti verso la famosissima China Town, piena di colori, luci e atmosfera asiatica con le classiche palle rosse e le teste di draghi.

Abbiamo cenato ad un hambugheria “Red Dog” per poi fare una passeggiata per Soho.
Devo dire che siamo rimasti abbastanza delusi da quel quartiere. Probabilmente siamo partiti carichi di aspettative e chissà cosa ci aspettavamo, o forse non era la serata adatta, non sò, ma era tutto spento e non c’era nulla di chè.

Il terzo giorno volevamo prendere il bus turistico, quello hop on – hop off che fa il giro della città con la guida in italiano alle orecchie.
Arrivati a Trafalgar Square, punto di inizio del percorso, abbiamo avuto delle difficoltà non indifferenti nel trovarlo in quanto, semplicemente, aveva un nome diverso rispetto a quello che ci aspettavamo. Siamo entrati in un centro turistico e per fortuna c’era una ragazza italiana che ci ha spiegato tutto.

Col bus, dopo i vari giri  siamo arrivati ad Hide Park, dove abbiamo giocato con scoiattoli e papere del parco.

Abbiamo trascorso un bel po di tempo ad Hide Park, tra passeggiate e soste. Il parco è molto grande e merita di essere visitato con attenzione e calma.


Verso sera siamo andati a Camden Town, dove abbiamo cenato a base di Sushi Bento e abbiamo camminato nella via di negozi alternativi e souvenir.
IMG-20180319-WA0066
Abbiamo concluso la serata facendo una visita ad Abbey Road, il famoso attraversamento pedonale grazie ai Beatles, che gli hanno dedicato un intero album. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle persone che si fermavano per farci fare le foto sulle strisce pedonali, a noi come a tutti gli altri turisti.
Notting Hill è un quartiere famoso per le sue case basse e colorate, ed è stato carino perdersi nei viottoli.

Per cena abbiamo optato per un libanese vicino il nostro hotel. Eravamo stanchi e infreddoliti ma ci siamo riforniti con l’ottimo cibo di quel ristorante particolare.

Abbiamo dedicato l’ultimo giorno a ciò che che ci rimaneva da vedere.
Siamo stati alla famosa Galleria Nazionale, al negozio a 3 piani degli M&M’s a Piccadilly e a quello della Lego con la rappresentazione in vetrina della costruzione del Tower Bridge. Siamo stati nei famosi negozi Harrod’s in centro.
E poi ci siamo trasferiti nella zona del bellissimo Tower Bridge, dove abbiamo trascorso quasi tutto il pomeriggio a passeggiare, fare foto ed ammirarlo.
Li vicino c’è il The Shard, una torre altissima dove all’ultimo piano puoi gustare dell’ottimo vino su una visuale mozzafiato su Londra e il Ponte.

IMG-20180321-WA0098IMG-20180321-WA0130

Londra è sempre una magia, e non ti basta mai.

Annunci
di fonziefo87

Malmo [30 Agosto 2017]

SLXLM
Siamo stati a Malmo, partendo da Copenaghen con un bus dall’aeroporto, più o meno all’ora di pranzo. In realtà non ci interessava molto questa cittadina.. Carina, molto curata, si, ma alla fine niente di che. Infatti in qualche ora già avevamo visto tutto. E’ comunque ricca di parchi attraversati da tanti canali.
Ciò che ci interessava, in realtà è attraversare il ponte che collega Danimarca e Svezia passando sull’acqua. E’ il ponte di Oresund,
Avevamo 2 modi per arrivare in Svezia: o Col bus che passa sul ponte e ci mette circa un’oretta, oppure col treno che passa sotto il ponte e ci mettere circa 30/40 minuti.
All’andata abbiamo scelto il bus per il panorama. Al ritorno, il treno.
SMXLL
SMXLL
SMXLL
SMXLL
SMXLL

SMXLL

SMXLL

 

di fonziefo87

Copenaghen [28 – 31 Agosto 2017]

SLXLM
Partiti da Roma Ciampino con un volo Ryanair, siamo arrivati a Copenaghen circa per l’ora di pranzo… intorno le 12:30 – 13:00. All’aeroporto, al terminal 2 del nostro arrivo si trova, per fortuna, un Burgher King cosi abbiamo pranzato li. Avevamo decisamente fame, dopo oltre 2h e 30 di volo! 

Finito di mangiare, siamo andati alla biglietteria per fare la card per i mezzi… 72h 27euro. In corone danesi non ricordo quanto veniva con esattezza, ma facendo il cambio valuta ricordo che  era più o meno 27euro.
Questa card ti consente di prendere qualsiasi tipo di mezzo in qualsiasi zona della città, aeroporto compreso. Penso che hai qualche sconto, forse, in qualche locale o attrazione ma di questo non ne sono troppo sicuro.

La M2, parte dall’aeroporto della città e conduce ai centri nevralgici, incrociando in alcune fermate la M1.
A noi, per arrivare al nostro hotel, interessava solo la M2 che in 3/4 fermate portava all’hotel.

il CPH HOTEL STUDIO è un 3* con stanze larghe con angolo cottura. La posizione è davvero comoda. Vicinissimo la M2 che con 4/5 fermate porta al centro.
La Metro di Compenaghen è puntualissima e molto frequente e inoltre è aperta 24/24.

Arrivati in hotel, ci siamo riposati un po, fatti una doccia per poi uscire per il centro. Era appena il pomeriggio sebbene li molte cose erano già chiuse. Abbiamo fatto una passeggiata scendendo alla metro Norreport, quella centrale. Abbiamo visto la grande torre circolare..
SLXLM
MLXLS
la cattedrale,
sebbene quest’ultima sia un “no sense” categorico.
E’ molto più bella la chiesa vicina di “San Pietro”.
MXLLS
Copenaghen si presente piena di colori, accesa e luminosa… Piena di piazze in molti punti della città che è attraversata da diversi canali.
SMLXL

SLXLM
MXLLS
SLXLM
SLXLM
Camminando con la cartina siamo arrivati fino al bellissimo Municipio…
MXLLS
al parlamento…

SLXLM

e al “Diamante Nero”..

SLXLM
​​Quest’ultima è una struttura moderna dove dentro vi è la bibblioteca nazionale.  ​​
Avremmo voluto cenare in un all you can eat della città ma costava circa 40euro… Così ci abbiamo rinunciato e abbiamo optato per un buffet indiano.
Il giorno dopo la prima destinazione è stata la famosa Sirenetta… In realtà mi aspettavo di più, ma poi pensandoci ha dimensioni semplicemente umane. è messo su un grande masso alla fine di un canale di di Copenaghen un po fuori dal centro.
SMXLL
SLXLM
MXLLS
Infatti siamo arrivati a piedi ma poi al ritorno abbiamo presto un bus.
Per la strada fatta per raggiungere la Sirenetta, ci siamo imbattutti nel palazzo reale di Alienborg, dove vive la regina danese, e nella chiesa di Marmo, tutta in bianca ma con pezzi di chiesa (tipo altare, leggio o organi) buttati in mezzo al bianco.. con il solito stile di oro pesante solito in questi oggetti. Meglio della cattedrale, si.. ma non mi ha fatto impazzire.. Sicuramente particolare.
Per arrivare alla sirenetta si passa da un parco abbastanza grande d contenere una chiesa, fontane, canali e tanto verde.

Abbiamo passato quel pomeriggio al parco del Tivoli. Un famoso parco giochi al centro città ma ricco anche di verde, laghetti, ristoranti tipici oltre a tante giostre tra cui le montagne russe più grandi d’europa. Ovviamente si paga il biglietto d’ingresso e dopo le giostre sono gratis.

SMXLL
MXLLS
SLXLM
 Quel giorno abbiamo pranzato al famoso “street food” …un immenso capannone con cibo di quasi tutto il mondo.. Organizzato con panche e tavoli e tu puoi prendere quello che vuoi nei vari stand. Si affaccio sul più grande canale di Copenaghen: Nyhvn! Infatti fuori vedi un sacco di persone su delle panche rilassarsi al sole.
Il posto sta alle spalle di Christiana un quartiere di Copenaghen che vive in una propria legislazione.
MXLLS
SLXLM
La nostra gita a Copenaghen finisce qui in quanto il giorno dopo siamo andati a Malmo, in Svezia (su cui farò un post a parte) e il giorno dopo siamo andati via dopo un giro in centro al mattino.
Avremmo voluto fare il giro sul battello per i canali ma purtroppo il tempo non ha consentito.

 

di fonziefo87

Bordeaux [2-5 Febbraio 2017]

SLXLM
Bordeaux è una città dell’Aquitania, una regione della bassa Francia. Molto più a sud di Parigi. Sicuramente l’avrete sentita nominare, quantomeno per il vino.
Il nostro volo partiva alle 7:00 da Ciampino ed è arrivato puntuale a Bordeaux.
La linea 1+ dell’autoobus con 1,50 porta al centro in più o meno 40 minuti. 

Abbiamo prenotato un appartamento per 3 persone in centro, o comunque molto poco distante. Esattamente in zona Republique.

Non è stato proprio il massimo in realtà..
I francesi non spiccano per la pulizia ma quanto meno era abbastanza spazioso con un balcone e in una buona posizione.
L’ Aparthotel Adagio ha il wifi gratuito ma la colazione era a pagamento.

Il primo impatto con la città è stato al quanto drammatico. Alle 12 di un giovedì mattina non c’era nessuno in giro. Sopratutto la nostra zona, davvero isolata. Ma non ci siamo persi d’animo. Quindi siamo arrivati in hotel, sciacquati e riusciti alla scoperta della città.

Abbiamo iniziato col vedere la parte del centro storico e quella città ci dava sempre di più l’impressione essere un po triste e senza vita. 

SLXLM
Siamo riusciti a vedere l’intera città senza dover fare i biglietti per i bus. 
E’ piccola e si gira facilmente a piedi.
Passeggiando per le strade di Bordeaux ci siamo trovati di fronte il Point Pierre, nel quartiere a lui dedicato.
SLXLM
Si tratta dunque del centro storico della città. Pieno di stradine e viottoli. 
Ma la cosa più affascinante di quella zona è il ponte.
Il Point Du Pierre è un ponte che si trova sulla Garonna che bagna Bordeaux.
SMXLL
Abbiamo trascorso il pomeriggio in quel quartiere. Tra le varie vie e strutture architettoniche. 
I tetti delle case avevano il classico stile francese con gli abbaini, come si può notare anche a Parigi. 
Abbiamo pranzato in una piazza dove vi era una chiesa. La chiesa di Saint Michael. Vi era un locale dove faceva panini con patatine o insalate.
Moony
SLXLM
Passeggiando abbiamo notato una riproduzione dell’arco del trionfo.. una copia, anzi una brutta copia direi.
MLXLS
Nel tornare a casa per un breve riposo, vista l’alzataccia per il volo mattutino, abbiamo visto un edificio strano con le finestre non lineari.

Si trova proprio dietro il Point Pierre, tra i vari viottoli in pietra tipici del quartiere.

SLXLM

Il tempo non è mai stato dei migliori. Sempre con l’ombrello e anche il primo giorno si alternavano momenti di scrosciate d’acqua a momenti di solo nuvoloni neri.

I locali non chiudevano tardi la sera e così, dopo un po di relax siamo usciti.
Ma prima ci siamo concessi un apertivo con un buon rosso Bordeaux e delle patatine.
Volevamo mangiare del sushi all you can eat ma in quella città c’erano giapponesi normali e nessuno con prezzo fisso. Quindi dopo avere cercato e girato un po ci siamo rassegnati e siamo finiti a cenare in un posto tipico francese niente male.  Ho mangiato dei gamberi con una coppa di cozza e una creme brulee visto che eravamo in Francia.

Il giorno dopo era iniziato proprio male. Un fortissimo temporale con acqua e vento ci ha costretto a passare l’intera mattina a casa. 
Fortunatamente dopo il cielo s’era un po aperto e ci ha consentiti di uscire sebbene con un po di paura potesse ripetersi quell’uragano.
Abbiamo pranzato in un locale con un  cameriere che per fortuna parlava italiano. 
Nel pomeriggio il tempo ci ha consentito di proseguire il nostro giro, questa volta nella Bordeaux nuova. Sicuramente molto più viva e bella rispetto la vecchia del giorno di prima.Abbiamo iniziato dalla Cattedrale di Sant’Andrea con il suo stile gotico.

SLXLM

L’interno della chiesa è stupendo. Con un sacco di affreschi e vetrate.

MLXLS
Passeggiando per il centro siamo passati davanti a questa terra che simboleggia la vittoria dei franceci contro noi italiani in una delle varie battaglie in tempi antichi. 
SLXLM
MLXLS
Camminando ci siamo trovati a Piazza Del Parlamento, uno dei punti più importanti della Bordeaux nuova. Di sera, illuminata era un incanto.
SLXLM
MXLLS
SLXLM

Questo invece è il palazzo dell’Opera attraverso da tram tipici della città e con al centro la torre con l’orologio. Qui dietro ci siamo seduti ad un bar per assaggiare i dolci tipici di Bordeaux e i classici Macarones francesi. 

Ma la cosa più bella di tutta Bordeaux è sicuramente il palazzo della borsa con il suo specchio d’acqua e affaccio sulla Garonna. 
Abbiamo avuto la fortuna di vederlo la sera illuminato. E’ spettacolare. 
Il point pierre riflette sull’acqua e vi è un parco organizzato appositamente con tante luci.

SLXLM
MXLLS
SMXLL
SMXLL
La guida indicava un posto, dietro il palazzo della borsa dove potere cenare a base di pesce. E noi ne abbiamo approfittato per un aperitivo a base di ostriche e bianco Bordeaux. 
L’embaracadere
L’idea iniziale era poi di cenare di fronte questo posto in un locale tipico per le crepes ma, usciti di li, tra una chiacchiera e l’altra s’era fatto tardi e il locale delle crepes aveva già chiuso.

Cosi abbiamo svoltato la cena in KFC.

Il giorno dopo l’abbiamo dedicato ai souvenir e allo shopping. Abbiamo passeggiato nella via principale del centro entrando nei vari negozi e facendo un lungo pranzo sulla piazza principale della città nuova.  E la sera abbiamo cenato in un irish pub in centro.

Camminando ci siamo imbatutti nella Notre Dame di Bordeaux in stile barocco. Ovviamente niente a che vede con la Notre Dame originale di Parigi.

SLXLM
Fortuna ha voluto che, a parte la mattina dopo l’arrivo, il tempo bene o male ha retto. Spesso con l’ombrello ma rispetto le previsioni è andata di gran lunga meglio.
Salùt!
di fonziefo87

Dublino [17 – 19 Gennaio 2017]

​​SMXLL
Arrivati in aereoporto con un volo puntuale Ryanair, fuori il terminal degli arrivi abbiamo trovato con facilità il bus che porta al centro città. E’ il 747 della compagnia AirLink (da non confondere con altre compagnie private. A/R 10€.
Abbiamo pranzato in un fast food vicino l’hotel prima di visitare l’affascinante cattedrale cristiana. Sotto di essa vi erano, visitabili, la cripta e i tesori del re e il biglietto comprensivo di tutto costa 6€.
MXLLS
I giardini dello Stephen Park purtroppo erano chiusi in quanto s’erano già fatte le 18 se non oltre. E cosi abbiamo deciso di andare a fare una visita alla Cattedrale di San Patrizio.

MLXLS
Abbiamo chiuso quella giornata mangiando in un ottimo locale irlandese e per fortuna abbiamo trovato una ragazza italiana che ci ha spiegato cosa potere mangiare di buono e tipico loro. Ho preso una zuppa di pesci diversi con affianco delle cozze con un’ottima Guinness, al Quay.  
SLXLM
Usciti da quel locale abbiamo visto l’arresto di una ragazza ubriaca, in quanto ubriacarsi in pubblico in Irlanda è vietato. Siamo tornati in hotel passeggiando lungo il fiume Liffey e ammirando i suoi bellissimi ponti, sopratutto l’half penny bridge.

Il giorno seguente abbiamo fatto colazione al nostro hotel, nel bistrò al piano terra. 
Quel giorno abbiamo fatto il giro turistico con l’autobus della cityseething, con formula hop on – hop off. Dopo un giro completo con guida in Italiano siamo scesi a visitare il castello, anche se in realtà di veramente bello c’èra solo una stanza.
Abbiamo pranzato in un All You Can Eat su ‘O Connel Street per poi prendere la second linea del bus, questa volta con solo lingua inglese. 
Eravamo scesi in una fermata del museo nazionale dove credevamo ci fossero reperti vikinghi ma il tipo all’ingresso ci ha detti che quello in realtà era un altro museo. Cosi a quel punto abbiamo comunque visitato quel museo che lo stesso era molto bello con un sacco di vari reperti storici.
Abbiamo passato la serata in un locale irlandese dove vi era uno spettacolo di musica dal vivo. Musica Celtica, of course.
                                                                                                                                                     
MLXLS
MLXLS

Il giorno dopo, era quello della partenza e dopo il check out siamo andati a piedi a visitare quel museo nazionale dove vi erano i reperti vichinghi. Anche se in realtà non vi era molta roba di quel periodo. 
Abbiamo concluso il nostro viaggio con una passeggiata in centro tra i negozi dei souvenir per poi, verso le 12 prendere il nostro 747 AirLink che ci ha portati in aeroporto.

 

di fonziefo87

Berlino …The second time! [15/18 Ottobre 2016]

Rieccomi berlinoper la seconda volta a Berlino. Un volo Ryanair arrivato puntuale alle 9:30 a Schoenfeldl’aeroporto secondario della città. Una volta arrivati, subito dopo l’uscita degli arrivi, si trova la stazione. Abbiamo preso un regionale direzione Zoo Garten, uno dei posti aperti sabato mattina dove abbiamo potuto prendere la card dei mezzi in quanto avevamo una convezione grazie al gemellaggio Berlino – Roma: in pratica per il tempo del soggiorno, se hai abbonamento atac annuale puoi avere la possibilità dei mezzi gratuiti nella fascia AeB di Berlino. Il nostro aeroporto era fascia C, quindi abbiamo dovuto pagare 3,30€ sia all’andata che al ritorno.
Dopo aver preso il nostro biglietto, da Zoo Garten, la U2 ci portava direttamente al nostro hotel, sulla BulowStrasse, qualche metro dopo la fermata.
Si tratta di un 3* NovumHotelZentrum low coast.

Dopo una veloce sosta in hotel siamo usciti in cerca di cibo, visto che nel frattempo s’erano fatte oltre le 3:30. Vicino il nostro hotel ci stava un ottima haimg_20161015_152821mburgheria con un menu abbastanza vario e scelte veg.
Speravamo di riuscire, in quel pomeriggio a vedere il museo di Pergamo, nell’isola del musei, ma purtroppo quando siamo arrivati stava chiudendo.
Così ne abbiamo approfittato per fare un giro in centro, vedere il Duomo (Solo da fuori perchè si stava celebrando una messa protestante) e salire su di in un centro commerciale con una vista panoramica sulla città.
dsc_0009
Dopo una primissima panoramica del centro città, abbiamo preferito tornare in hotel a riposare, stanchi anche dell’alzataccia.. E così dopo una doccia siamo rimasti in zona a cercare un posto per la cena. Era già molto tardi e molti ristoranti avevano già chiuso le loro cucine. Tutti tranne un ristorante indiano. Cucina veramente e un sacco abbondante. Speziato, si, ma non poi cosi tanto.
img_20161016_002516Il giorno dopo, dopo la colazione, compresa nel nostro hotel, siamo usciti. Abbiamo subito raggiunto il City Sightseeing scegliendo l’opzione doppia corsa per 2 giorni.
Abbiamo prima fatto un giro completo per poi scendere ala fermata dove ci ha lasciato e raggiungere il Duomo, questa vota per visitarlo all’interno. Un’infinità di gradini di una scala a chioccola ci hanno portati su in alto, dove abbiamo potuto ammirare una vista mozzafiato dell’intera città. Prima di visitare il duomo abbiamo fatto un salto al KaDeWe, il centro commerciale più grande d’Europa.
A piedi, passeggiando per il centro, siamo poi arrivati al famoso viale “Unter Den Linden” che, alla fine, porta alla Porta di Branderburgo.
img-20161017-wa0021 Abbiamo fatto come al nostro solito un sacco di foto per poi raggiungere il Reichstag. Pensavamo di entrare ma ci hanno detto all’ingresso che per quella sera le prenotazioni erano chiuse e di provare online per il giorno successivo. Purtroppo per il successivo non c’era più posto. Vorrà dire che tornerò a Berlino per il Reichstag, prenotandolo al momento del volo, praticamente.

Abbiamo cenato al SuchiCircle ma ce ne siamo poi pentiti.

Il giorno dopo, la mattina, è stato forse il momento più suggestivo dell’intero viaggio. Siamo andati al muro, il famoso muro, dove vi era una specie di musei con foto e racconti raccolti di quell’epoca del terrore. E’ stato un momento di brividi e pelle d’oca.

Dopo il muro e il Checkpoint Charlie, abbiamo raggiunto Alexander Platz per un pranzo al buonissimo Nord See, per poi fare un giro nella seconda linea.
Tornati all’Alexander Platz, punto di partenza, siamo saliti sula torre della televisione. Dopo oltre un’ora di fila siamo arrivati in cima, ai 203 mt di altezza, per ammirare Berlino dall’alto.

Tornati per una doccia al volo, siamo poi riusciti per una cena in un locale tipico Berlinese.
La cucina buona, come del resto la cucina tedesca, ma il servizio lasciava un pò a desiderare.

L’indomani era l’ultimo giorno. Abbiamo lasciato l’hotel intorno le 14, ma prima ne abbiamo approfittato per fare un giro da Primark.

di fonziefo87

Vernon, Giverny e il parco di Monet <3 [16 – 18 Agosto 2016]

Da Le Havre abbiamo raggiunto Vernon.
Paesino vgnell’alta Normandia a circa 10 minuti da
Giverny, altro paesino che ospita il giardino a cui il famoso pittore impressionista Claude Monet si ispirò per quasi tutti i suoi quadri che avevano come tema la natura.
Siamo arrivati circa alle 13 e subito ci siamo diretti per il check – in al nostro Hotel Normandy ..E’ un 3* molto centrale e davvero buono. Ampie camere e letto comodo.
Abbiamo lasciato li bagagli perchè il check-in si poteva fare dalle 16 in poi. Così siamo usciti alla ricerca di un posto dove mangiare. Non offre molto la cittadina. Forse perchè in Agosto era tutto chiuso. Ma comunque abbiamo trovato un kebabbaro che ci fece dei panini.
Abbiamo notato in questo paese la ricorrenza del numero “27” in quanto, tutti i wi-fi dei locali e anche dell’hotel finivano con il 27. Non abbiamo capito il motivo.

Dopo il check-in, tramite una mappa data dal tipo delle reception abbiamo fatto il giro della città che, in realtà, in nemmeno un paio d’ore avevamo fatto andata e ritorno.

Il percorso ci fece arrivare vicino un bosco dove vi era una casa molto particolare sul fiume arroccata su due lembi di alberi da dare l’impressione fosse una tipica casa sull’albero
DSC_0056

La sera era tutto praticamente chiuso e ci siamo accontentati di una pizza in centro. Pensavamo peggio.

Il giorno dopo siamo andati a Giverny. Abbiamo perso la prima corsa perchè pensavamo partisse dal centro città, per poi scoprire che partiva solo dalla stazione e al ritorno si fermava nel centro città.
Aspettando l’orario successivo, ne abbiamo approfittato per lasciare in carica la macchina fotografica e per fare una buona colazione in una boulangerie del centro.

Finalmente partiamo. 8 euro a/r.
Arrivati lì ci aspettava un bel po di fila prima di entrare al parco.
Il parco si presenta molto grande. La casa di Monet è un museo adesso dove puoi entrare e fareil giro nelle sue stanze.
Abbiamo passeggiato tra i tanti bei fiori del giardino fermandoci al ponte e poi al lago con le tante ninfee a cui è ispirato uno dei suoi quadri principali.

DSC_0095DSC_0101DSC_0216DSC_0218
Abbiamo mangiato in un localino del parco ma in realtà male.. o meglio, buono ma il tagliere che ho preso di formaggi era davvero scarno.
Prima del pranzo, incluso nel biglietto d’ingresso, abbiamo visitato il museo dedicato ai quadri di Monet e all’impressionismo in genere ma non era niente di che.

Tornati a Vernon, e riusciti per la cena, il tipo della reception quando ci vide voleva dirci qualcosa, ma parlava in francese e fisso con lo sguardo al pc quindi abbiamo pensato parlasse su skype, in realtà poi si gira chiamandoci e parlando inglese. Voleva chiederci se avevamo risolto con la stampa dei check in.
Non c’era molto in giro e ci siamo dovuti arrangiare con una specie di Mc Donald’s gestito forse da indiani, come fosse un kebabbaro.

di fonziefo87

Le Havre, la Normandia <3 [14 – 16 Agosto 2016]

lehavreSiamo arrivati a Le Havre la sera. Tanto che abbiamo dovuto chiedere il late check-in in hotel. Da Blois, abbiamo passato un pomeriggio sui treni nei vari cambi sia a “St Pierre des Corps” che a “Rouen”. Sopratutto l’ultima è una bella cittadina che abbiamo scoperto esserci morta Giovanna D’Arco e appena usciti dalla stazione ci siamo trovati una torre a lei dedicata.

Arrivati a Le Havre intorno le 22, abbiamo raggiunto subito l’hotel distante circa 2o minuti dalla stazione. Ci ha aperto una signora molto particolare ed estrosa che ci ha dato subito le chiavi e se ne è andata subito.
Il nostro era un 3* piuttosto centrale, senza colazione ma con il wi-fi.. Sejour Fleuri

Siamo usciti subito affamati in cerca di cibo. Era tutto chiuso, finanche McDonald’s e Quick. Per fortuna camminando camminando, abbiamo trovato una sandwicheria dove facevano panini alla piastra e accanto ad esso, un pub abbastanza movimentato dove abbiamo preso una birra…

Il giorno dopo, Ferragosto, usciti dall’hotel abbiamo fatto una lunga passeggiata per il centro per poi arrivare sul lungo mare.. che in realtà è oceano.

In centro, vi è la statua che simboleggia il famoso sbarco in Normandia durante la II Guerra Mondiale.
Raggiunto il lungo oceano, era un sacco vivo, con tanta gente dappertutto. Sia nei vari localini che nelle spiagge o nelle varie giostre dislocate per la strada.

DSC_0006DSC_1062DSC_1068

Abbiamo pranzato in uno di quei locali ben recensito da Tripadvisor e devo dire abbiamo mangiato bene e di tutto…
Dalle lumache, a cozze con patatine fritte e una buona bottiglia di bianco

IMG_20160815_134902IMG_20160815_141529

.
Insomma poi eravamo K.O. e ne abbiamo approfittato di rilassarci in spiaggia con un po di sole piacevole per poi continuare la nostra passeggiata verso il porto di Le Havre prima di prendere una coca cola per berla in una panchina della cattedrale. Ci stava un signore che in francese cercava di farci capire che la città fu rasa al suolo da un bombardamento per poi pian piano riessere costruita.

Siamo riusciti per cena e per un giro by night della città.

di fonziefo87

Blois e la Loira [12 – 14 Agosto 2016]

Ploiraartiti da Paris Austerlits verso le 9 del mattino, siamo arrivati a Blois dopo un’oretta e mezza. Abbiamo deciso di stare a Bliois per vedere la Loira perchè è un paesino arroccato, stile medievale vicino a quei castelli che volevamo vedere. O comunque i principali visto che in totale i castelli, sono più di 65.
Sul biglietto del treno era indicara carrozza e posti, come è normale che sia. Arrivati al binario, abbiamo visto che in realtà la nostra carrozza non esisteva. Abbiamo pensato a qualche fregatura dal sito di prenotazione, Capitan Train, ma dopo un po abbiamo visto il capo treno che ci ha detto che treno non era obbligatorio avere posto e carrozza e che, in seconda classe, potevamo sederci dove volevamo.

Arrivati in hotel, la tipa alla reception ci ha detto che il check in era dopo le 15, ma ahimè, erano le 9:30 del mattino più o meno. Abbiamo potuto lasciare lo zaino e così ci siamo diretti verso l’ufficio del turismo. Abbiamo trovato una tipa molto gentile che ci ha spiegato tutto con calma e pazienza. E così, abbiamo seguito le sue direttive.

Abbiamo preso qualcosa da mangiare e iniziato facendo un giretto al centro per qualche foto. Ci stava un parco con una chiesa e da li davanti partiva un bus che a noi interessava.
Si tratta del numero 41. Con 6euro a/r ti consentiva di fare un giro per i castelli vicini a Blois. Potevamo scendere e riprendere il bus da ogni castello. Tutto organizzato con orari.
La strada dal pullman è bellissima: stradette tra i boschi e casette tipiche col tetto francese.

DSC_0086

Chambord

Primo castello: Chambord
Il biglietto di ingresso costa 7eu, ma se hai meno di 24 anni non paghi. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Forse perchè eravamo reduci dall’esperienza di Versailles: non c’è paragone. Un altro mondo.Ci aspettavamo di più dall’esterno mentre in realtà i giardini sono molto scarni. Ma per fortuna l’esterno con una la scala a chiocciola ha compensato il tutto.

 

 

 

 

 

 

IMG-20160812-WA0008

Chiverny

 

 

Il nostro secondo castello è stato Chiverny.Non siamo entrati dentro. Abbiamo fatto solo una passeggiata fuori nei bei giardini, molto più grandi e curati di Chambord, per poi perderci nei negozi di souvenirs.

 

 

A Chiverny ne abbiamo approfittato per il pranzo in quanto ci stava un locale, a loro dire, italiano chiamato “Pinocchio”. Chi ha fatto il menù s’era un attimo confuso sulla pizza Siciliana, ma vabehè. Abbiamo ordinato una pizza, aiutati da un signore col traduttore per capire gli ingredienti. Se pensiamo la pizza come una piadina, allora è stata una buona piadina.

DSC_0250

Bouregard

Terzo castello: Bouregard
Ci ha sorpreso piacevolmente.
Prima di arrivare al castello c’era un lungo percorso tra i boschi da fare e noi ne abbiamo aprofittato per varie foto. C’erano due persone immobili a guardare la segnaletica.. così tanto che io ero convinto fossero statue messe li, aiutato anche dallo stile dei vestiti al quanto ottocentesco. Il biglietto del castello costa 10 euro ma se sei studente hai lo sconto. Il castello dentro è molto bello. Semplice e molto curato. Addirittura puoi vedere la cucina con gli strumenti dell’epoca. Usciti da li, dall’altra parte del parco, c’era un laghetto e ne abbiamo approfittato per un po di relax.

Tornati a Blois con il bus, siamo andati in stazione per fare il biglietto per il castello di Chenonceaux. Alle macchinette, nella confusione abbiamo fatto un biglietto più costoso e per fortuna il tipo della stazione a cui abbiamo chiesto info sugli orari ci ha restituito dieci euro.

Tornati in hotel prima delle 20, orario in cui la tizia ci aveva detto di fare il check in altrimenti chiudeva la reception, finalmente ci hanno dato la camera. In realtà si tratta di un mini appartamentino con angolo cucina.
L’ hotel è senza coazione e con il wifi.

Usciti da li alle 21, le cucine dei vari locali erano già chiuse e non abbiamo trovato proprio nulla.
Nel frattempo alle 22 iniziava uno spettacolo dentro il castello di Blois. Si tratta di uno spettacolo di luci proiettate a forma di racconto con trama ovviamente raccontato in francese: Son Et Lumiere

Dopo la spettacolo, durato più o meno un’oretta siamo andati oltre il castello dove in realtà c’era più gente. E cosi abbiamo trovato diversi localini aperti con ragazzi fuori.
Abbiamo preso anche un bicchiere di vino locale.
Abbiamo passato la serata passeggiando per il paesello facendo varie foto sopratutto al fiume e al ponte.

DSC_0926DSC_0932DSC_0957DSC_0999DSC_1006

L’indomani, dopo una colazione in stazione siamo partiti per Chenonceaux, facendo un cambio.

DSC_0727

Chenonceaux

S’è rivelato essere il più bello, il quarto castello visto. Sul biglietto vi è una riduzione prima dei 27 anni. C’è un bellissimo giardino che circonda il castello che noi abbiamo visto passeggiando. Finanche un labirinto ma organizzato apposta per i bambini in quanto molto piccolo. Dentro il castello è molto bello e grande. Vale la pena visitarlo all’interno. Varie finestre grandi che affacciano sul fiume.

 

 

DSC_0788

Blois

Tornati al paesello col treno, abbiamo fatto una passeggiata e siamo entrati dentro il castello di Blois, dato che lo spettacolo visto la sera prima, comprendeva il biglietto anche per il castello.

Il giorno dopo avevamo ancora una mattina prima di partire per Le Havre.
Volevamo visitare qualche altro castello o paesini li vicino ma non c’erano treni comodi di coincidenza per la nostra partenza che era alle 15.
Cosi ne abbiamo approfittato per un po di relax.
Abbiamo fatto colazione in una buona boulangerie del centro e pranzato poi in una brasserie con panini di pesce e patatine.

Tornati in hotel per prendere lo zaino, abbiamo poi raggiunto la stazione per partire alla volta della Normandia.

 

di fonziefo87

Parigi.6 [7 – 12 + 18 – 19 / Agosto / 2016]

parisRieccomi a Parigi… Per la sesta volta!
Un’eterna città che non smette mai di sorprendere, che non ti stanchi mai di esplorare, che comunque ti riserva sempre qualche strada, piazza, viale, angolo che non conoscevi prima.
Questo della Francia è un viaggio che prevede più tappe. Inizia con Parigi, ma continua con la Loira, la Normandia e Giverny (dove vi è il giardino del famoso pittore, padre dell’impressionismo Claude Monet).

Siamo arrivati con un volo low coast Ryanair che ci ha portati all’aereoporto della cittadina chiamata Beauvais, che si trova a circa un’ora e mezza da Parigi. Vi è un autobus/navetta appositamente per chi fa scalo in questo aereoporto. Costa 17 eu a tratta e ti porta al centro congessi di parigi “Porte Maillot”, dove lì vi è la metropolitana. Noi infatti abbiamo fatto così. Con un cambio di Metro siamo poi arrivati alla fermata “Republique” dove si trovava il nostro hotel.

Iniziammo il tutto con una piccola disavventura, ma per fortuna niente di così grave. Arrivati all’hotel, vediamo che è tutto chiuso. C’era a malapena l’insegna. Suoniamo. E dopo un po ci apre un tipo annunciandoci che l’hotel era in ristrutturazione non so per qualche disagio, dice, ma che avrebbe subito provveduto per darci un alto hotel in zona. Così è stato, per carità, però è per vero che una mail per annunciare il tutto prima poteva benissimo mandarla. Vabeh, sorvoliamo.
Arriviamo a questo hotel che per fortuna era soltanto dall’altro lato della Piazza della Repubblica. Comunque molto comodo. Non abbiamo preso la colazione. Camera molto spartana e davvero piccola, ma tutto sommato pulita e lo stretto indispensabile c’era, con tanto di bagno (piccolissimo!) in camera. L’hotel che ci ha sostituito è Hotel Excelsior 2*.

Ci siamo dati giusto il tempo di fare il check-in, una doccia al volo e siamo riusciti. Troppo poco tempo per riposarci vista l’alzataccia per il volo che era alle 6:00 e le 4h di sonno. Ma l’entusiasmo era fin troppo. Abbiamo optato per fare il pass turistico per i mezzi. dalla zona 1 – 3, ovvero tutto il centro (tranne l’aeroporto, versailles, eurodisney) che per 5 giorni è costato 37eu, valido per bus, metro e rer.

Siamo usciti a buffo e senza meta, dopo un pranzo veloce al vicino KFC… Passeggiando tra i bei viali alberati e le viottole della città, ci trovammo davanti l’archivio nazionale, che apre le porte al quartiere “Les Marais” con tutte casette particolari e bianche, il quale finisce nel lungo Senna. Camminando tra le varie bancarelle e ritrattisti, ci siamo trovati di fronte la bellissima Notre Dame, seDSC_0064mpre piena si turisti ad ogni ora con file interminabili per entrare. Con i suoi gargoyles come guardiani attenti.  Era una bellissima giornata di sole… Anzi, pure abbastanza caldina direi.Prima di arrivare al Notre Dame, tra le varie stradine di Les Marais, abbiamo scovato un mercato di fiori con orchidee stupende, e un mercato (aimè) di uccelli.. Mi limito nel descrivere la pena che ci hanno fatto nel vederli tutti raggomitolati in strettissime gabbie.

DSC_0049
A distrarci dal disgusto provato per quelle povere bestiole, oltre i bei fiori, in una piazza ci sta un ragazzo di colore che suonava l’hang! Arrivati al Notre Dame, dopo qualche foto ci ritrovamDSC_0053mo sfiatati e senza forze. La stanchezza iniziava ad avere la meglio su di noi. Forse abbiamo sbagliato a non dormire un pò una volta arrivati in hotel. Abbiamo scelto così di tornare per ricaricarci qualche oretta per poi essere più energici la sera.

Riusciti la sera, non potevamo non passare a salutare la magica Torre. Cosi, con la metro siamo scesi alla fermata “Ecole Militare”, la parte opposta dei famosi giardini Trocadero, dove vi era una scuola militare e poi un lungo viale alberato che finiva con un grandissimo prato che accoglieva la Torre. Sul lato sinistro, avevano messo delle bancarelle sia di souvenir che di cibo da strada multietnico. In questo prato vi erano un sacco di persone, molti turisti, seduti tipo pic nic e con essi anche un sacco di ragazzi di colore che proponeva vendite di birre o spumante. Ricordo ancora che a un certo punto questi venditori abusivi, si misero a scappare e correre e con loro molte persone si alzarono e li seguirono scatenando il panico preventivo di un eventuale attacco terroristico (visto purtroppo l’aria che si respira in questi tempi). Ci siamo fatti poi tutti una gran risata per smorzare i toni quando ci siamo resi conto che questi ragazzi correvano e scappavano, si.. ma dalla polizia e che non c’era nulla da temere. Siamo rimasti un po sul pratone anche noi a sorseggiare una birra tra una foto e l’altra e abbiamo poi preso delle Bagels (filone di pane ripieni) li, alle bancarelle che in realtà già stavano chiudendo. Passati i controlli di polizia siamo entrati dentro la torre, senza salire, giusto per vederla dal basso, però dentro.

Abbiamo così passato la serata sul pratone perchè a una cert’ora la torre si illumina per 15 minuti ogni ora.

 

Il secondo giorno, dopo una veloce colazione da Mc Donald’s abbiamo preso la metro direzione Louvre. Non siamo entrati dentro perchè lo avevamo già fatto nei viaggi passati.Abbiamo preferito rimanere fuori a scattare qualche foto alla piramide e poi abbiamo fatto a piedi i 4 km che dal Louvre portano all’Arco del Trionfo. Ovviamente con tante soste, come per esempio ai giardini di una delle due ruote dove c’era un bellissimo laghetto e tante panche.
DSC_0213DSC_0296

DSC_0313DSC_0336
Piano piano finalmente iniziava a farsi vedere il grande Arco del Trionfo. Ancora ci chiediamo come si attraversa per andare li sotto.. visto che non vi è nè un passaggio nè strisce. Ma noi temerari non potevamo perderci la vista da li e la possibilità di scattare qualche bella fotina.

Abbiamo mangiato in una baguetteria sui bellissimi Champs Elysee, prima di concederci un veloce riposino.

Subito dopo siamo usciti per una passeggiata serale tra i giardini del Trocadero, gustandoci una buona crepe alla nulle, sdraiandoci sui bei prati fino a quando abbiamo raggiunto la torre, questa volta, rispetto a ieri, da dietro. DSC_0412
Camminando, camminando, tra  una foto e una pausa e l’altra abbiamo passato la torre, per arrivare dalla parte del pratone di ieri, dove stanchi e con i piedi a pezzi, abbiamo deciso di riposarci tra le bancarelle dl cibo multietnico, gustando una bona sangria e delle patatine fritte.

Abbiamo poi fatto una passeggiata dietro la torre, dove si trova un parchetto con uno stagno, a mio avviso poco conosciuto, vista la poca gente.

Il terzo giorno ci siamo alzati molto presto direzione Versailles. Avevamo preso i biglietti online con il salta fila. Sotto i 24 anni non si paga, altrimenti il biglietto, con salta fila, costa 15euro, per entrare al palazzo.
Per arrivare a Versailles serve la RER C, ma in quei giorni un pezzo di metro con cui arrivare alla RER C era chiusa per lavori cosi abbiamo preso un bus navetta in sostituzione per quel tratto.
Nel biglietto c’era scritto “dalle 9” ma noi per fortuna abbiamo capito “alle 9” fosse l’ingresso. E dico per fortuna perchè già arrivando tempo prima eravamo a metà fila e in pochissimo tempo s’era formata la serpentina di fila per tutto il gran cortile. Ci ha deluso un sacco Versailles. Non era per niente come ce lo aspettavamo. Dentro vedi poco e niente e in varie stanze ci sono solo quadri. La parte più simpatica di quella mattina molto stancante arriva dopo, perchè dietro il palazzo ci sono i giardini. Per entrare il biglietto costa 7 euro. I giardini sono veramente molto grandi, tanto che danno una mappa per orientarsi. Vi è la possibilità, a pagamento, di prendere un trenino che ti fa il giro o eventualmente di noleggiare ad ore una macchinina per fare il giro con però zone proibite in cui non puoi passare. Noi, abbiamo optato per la macchinina ed è stata la cosa più divertente. L’unica cosa di cui mi sono pentito è non aver portato la Reflex, ma su internet, stava scritto che il biglietto poteva non risultare valido se portavi degli oggetti proibiti con te, come le macchine fotografiche. Ma in realtà l’avevano in molti e non hanno detto nulla.
Abbiamo mangiato una baguette direttamente li, fuori la RER C
.
Dopo aver dormito il pomeriggio, siamo usciti alla volta di Montmartre e la basilica del Sacro Cuore. Siamo scesi alla fermata “Pigalle”, piazza che apre al grande viale a luci rosse dove vi è il famoso (in ambito pittografico e cinematografico) Mouline Rouge.
DSC_0543Da li, abbiamo fatto tutto il viale salendo per il Sacro Cuore e facendo una sosta gelato alla buonissima catena “Amorino”. Abbiamo preso un pacchetto di Macarons che poi abbiamo mangiato sulla grande scalinata sopra Parigi.
DSC_0549DSC_0562
Prima di arrivare al Sacro Cuore, abbiamo visto una chiesetta che non conoscevamo che si trova proprio a fianco alla piazza di Monmatre, la chiesa appunto si chiama “Notre Dame di Monmatre”.

Ho notato, con un po di amaro, che quel quartiere è diventato troppo turistico, cosa che prima negli anni precedenti non era cosi. Spiccava per i suoi artisti di strada più che venditori ambulanti di souvenir o boulangerie e patisserie in ogni angolo. Resta comunque uno dei miei quartieri preferiti di Parigi… Semplicemente un po troppo commercializzato.

Ci siamo agganciati ad una rete wi-fi di un starbucks ormai chiuso per trovare un sushi in centro. E cosi siamo finiti al buonissimo ” Sushi 6 ” . La posizione del locale, ci ha consentito una passeggiata a piedi per vedere Parigi by night, fino poi ad arrivare al nostro hotel.

 

Il quarto giorno dopo una colazione veloce al Mc Donald’s, ci siamo diretti alla chiesa di “Saint-Bernard de la Chapelle”, dove il tipo dei controlli della sicurezza mi ha preso in giro perchè nello zaino, col metal detector, ha notato la lacca verde e di si mise a ridere quando gli dissi che era per me.. magari mi immaginava con i capelli verdi.
La chiesa è meravigliosa. Il biglietto costa 10euro, e la cappella sopra li vale tutti.

Abbiamo poi fatto una passeggiata nel quartiere Latino. Vi era una patisserie con dei cioccolatini buonissimi. Molti in esposizione come fossero per assaggio, ma in realtà abbiamo scoperto dopo che erano comunque a pagamento. Ne abbiamo quindi fregati 4.
Abbiamo camminato fino ad arrivare al S.Supplice, la chiesa che è stata citata nel libro di Dan Brown. Molto bella anche lei con fuori una piazza con una gran bella fontana.

 

Dopo aver mangiato in una tipica braserie francese, abbiamo passato il primo pomeriggio nei giardini del Luxemburgo, dove abbiamo trovato varie panche grandi e comode dove rilassari un po di tempo dopo aver fatto varie foto.

Boulverd Saint Geramain è stata la tappa del nostro pomeriggio. Non lo conoscevo e ho amato quel quartiere. Davvero carino. Bello, vivo movimentato pieno di localini tipici francesi e casette di stile. Piena di Cafè letterari dove si riunivano i vecchi rivoluzionari e intellettuali d’epoche passate.

Abbiamo preso la Metro direzione Concorde, una grande e bella piazza vicino il centro di Parigi con fontane e una ruota panoramica.

 

Percorrendo “rue st. Honorè”, una via di negozi alla moda, un pò come via dei condotti a Roma, arriviamo a Place Vandome e dopo vari scatti proseguimmo per l’Operà

Abbiamo fatto una lunga pausa da starbucks con un muffin al cioccolato e un frappucino al caramello, per poi andare a mangiare in zona Oberkampft, poco vicino il nostro hotel

Il quinto giorno lo abbiamo iniziato con una colazione in zona Repubblique, solo un croissant vuoto e un succo di mela. Poi ci siamo diretti nel quartiere multietnico di Belleville. Abbiamo gustato un buon dolce alle nocciole in una delle boulangerie del quariere e poi una passeggiata tra i vari graffiti del posto. Fino ad arrivare vicino a un parco dove accanto ci stava un panorama mozzafiato tra varie colonne piene di graffiti.

Abbiamo preso una coca cola in quella zona e tornati in hotel per un attimo di relax e un pranzo al Quick della zona.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il cimitero “Pere Lachaise” famoso per tombe di personaggi famosi, come Morrison, Rossini, Chopin, Wilde, Bizet, Proust e tanti altri. Molto grande, bello, curato e tenuto bene.
Abbiamo cenato in una brasserie del centro per poi andare subito a dormire, l’indomani saremmo partiti per La Loira, Blois.

Siamo poi tornati a Parigi alla fine nel nostro viaggio, in quanto partendo da Parigi abbiamo trascorso lì l’ultima notte.

Siamo tornati al cimitero perchè non avevamo visto le ultime tombe, come Wilde o Proust.
Usciti dal cimitero, l’unica volta in tutto il viaggio, pioveva un bel pò. Siamo arrivati a vedere il canale St. Martin, location di una ricca cinematografia francese (come il noto “Il favoloso mondo di Amelie” di Jean-Pierre Jeunet), ma siamo andati via subito visto la pioggia per raggiungere la zona della “Bastille” dove, dopo una passeggiata abbiamo preso un aperitivo.


Dopo che ha smesso di piovere siamo tornati a mangiare al Sushi 6, questa volta la nostra passeggiata notturna, dopo Notre Dame si è svolta al quartiere di Les Halles con la Chiesa di St. Eustache e la rue Monmatre che portava al Quartiere di “Bonne Novelle” dove avevamo preso un hotel per una notte, decisamente meglio del primo. Era l’ hotel des boulevards.

DSC_0389 (2)

Il giorno dopo, ovvero purtroppo l’ultimo, dopo il check out siamo usciti lasciando in hotel lo zaino. Avevamo il volo del ritorno alle 21.
Abbiamo fatto una colazione da starbucks e a piedi siamo arrivati fino alla zona della Madaleine, dove dopo vi è Place Vandome, anche se non siamo arrivati fin lì ma siamo semplicemente passati dall’operà, e qualche parchetto di zona per brevi soste, e in un centro commerciale in zona con un soffitto particolare fatto a gocce.


Abbiamo pranzato l’ultima volta francese in un locale poco distante dal nostro hotel dove poi siamo tornati a prendere lo zaino, ma prima abbiamo visitato la bellissima chiesa di St. Eustache dove vi erano le prove per accordare l’organo.

Finisce qui la nostra gita.

 

di fonziefo87